Prosegue il percorso di Goccia sui luoghi della vita e della missione di Gesù. Con questo numero cercheremo di approfondire il senso del TEMPIO:

Gesù entra nel tempio: lì insegna con passione che è casa di Dio e chiede autenticità nel vivere la fede e l’appartenenza alla comunità religiosa. L’insegnamento più interessante e profondo nasce quando osserva la povera vedova gettare tutto quello che ha per vivere nel tesoro del tempio (cfr. Mc 11, 15-19. 12, 38-44). Da lei Gesù impara un modo autentico per dare tutto se stesso, per essere vero anche nella pratica religiosa. Questo chiede a chi vuol essere suo discepolo: metter in gioco pienamente la propria esistenza per amore, tenendo insieme la fede e la vita.
 
Buona lettura!
La Redazione di Goccia

Seguire Gesù nel tempio

Proponiamo una riflessione sul brano di Vangelo di Marco che è stato scelto come testo di riferimento per questa seconda tappa sulle orme di Gesù. Il materiale è tratto dai contributi multimediali allegati alla traccia proposta dall’AC nazionale per il cammino adulti 2017/2018.

Tutto quanto aveva per vivere

L’immagine della vedova nel tempio, che anche Gesù indica come modello di completo affidamento a Dio, viene ripresa da un commento di Benedetto XVI come “provocazione” per riflettere sul mistero della Chiesa, Tempio vivo di Dio.

La comunità cristiana in tre pennellate

In una meditazione mattutina a Santa Marta, Papa Francesco, sottolinea le «tre pennellate» con le quali gli Atti degli apostoli (4,32) disegnano l’immagine della comunità cristiana: «La moltitudine di coloro che erano diventati credenti aveva un solo cuore e un’anima sola: e questo è il primo tratto». Il secondo è costituto dal fatto che si trattava di una moltitudine che «con grande forza dava testimonianza del Signore Gesù». Il terzo è che «nessuno tra loro era bisognoso».

La partita vincente per la Chiesa di oggi

Con questo testo ci lasciamo accompagnare da don Giampiero Corbetta alla riscoperta della “sinodalità” come stile che dovrebbe caratterizzare il nostro normale agire quotidiano di Comunità Cristiana.

Scegliere tra fede e religione

Spesso la Parola di Dio sembra metterci di fronte ad un bivio: una cosa è riconoscere Cristo, Figlio del Dio vivente... un'altra è seguirlo e diventare suo discepolo… “La religione pretende di sapere, meglio della fede, ciò che Dio deve pensare, ciò che deve far credere e il modo in cui deve vestirsi. Il che significa che per seguire Cristo, forse bisogna smettere di seguire la religione”. Perché la religione diventa un ostacolo alla fede cristiana? Perché la rinuncia, la sofferenza e la croce fanno parte del cammino della fede? Bisogna essere sado-masochisti per credere e diventare discepoli di Cristo?.

Vivere di fede nella vita quotidiana

Cosa significa tenere insieme fede e vita? “Una lettura di fede richiede il coraggio di leggere la realtà, personale e collettiva, con uno sguardo che si fa sempre più penetrante, fino a toccare le soglie del mistero. Ed esige la capacità di ritornare sull'oggetto della fede a partire dal mistero, posseduto nella speranza, come la verità più intima di ogni avvenimento”.