GOCCIA DOPO GOCCIA

Scopri articoli e testi di approfondimento e riflessione da ascoltare, stampare e vedere

GOCCIA – GENNAIO 2019

 

Dopo le due uscite “speciali” di Goccia del 2018, ritorniamo alle vecchie abitudini.

Anche quest’anno, abbiamo scelto di farci guidare nel nostro percorso di approfondimento dal cammino proposto dall’AC nazionale per il settore adulti, sperando così di poter essere di supporto sia per la formazione personale che per l’eventuale gestione degli incontri dei gruppi parrocchiali o interparrocchiali.

Il filo rosso che ci accompagnerà nei prossimi mesi è il tema del GENERARE… Siamo quindi pronti per partire:

Accogliere per generare – (Lc 19,1-10)

Gerico, una città simbolo, considerata nel tempo come il luogo dell’incontro salvifico tra la piccolezza dell’uomo e la grandezza di Dio. Gerico della luna, Gerico del vento, Gerico la profumata. Ma Gerico è anche la città più bassa del mondo (300 metri sotto il livello del mare): per giungervi Gesù deve discendere e per attraversarla deve camminare a lungo e incontrare situazioni maleodoranti, imbattersi in bassezze coma quella di Zaccheo. Egli però riporta il profumo della città, lo riporta con la sua presenza, con la sua misericordia, con il suo sospendere ogni giudizio e guardare al cuore dell’uomo. Il Signore ci invita ad accogliere profumi e odori sgradevoli, riconciliati nell’Amore: è il primo passo per generare

Buona lettura!

La Redazione di Goccia

 

La parola illumina

Proponiamo una riflessione sul brano di Vangelo di Luca che è stato scelto come testo di riferimento per questa prima tappa “Accogliere per generare”. Il materiale è tratto dai contributi multimediali allegati alla traccia proposta dall’AC nazionale per il cammino adulti 2018/2019.

 

La vita cambia

Ce.St.Ri.M Onlus (Centro studi e ricerche sulle realtà meridionali), è un’associazione di volontariato con sede a Potenza, costituitasi nel 1995. L’Associazione, tra i suoi obiettivi, si occupa di comprendere e conoscere i bisogni e le povertà presenti sul territorio al fine di attuare misure di contenimento dell’esclusione e del disagio sociale, attraverso due distinte, ma complementari, azioni: lettura del territorio e conoscenza delle povertà, con particolare riferimento alle povertà nascoste e sommerse e attuazione di interventi immediati mirati ad arginare situazioni di degrado ed estrema emarginazione; realizzazione di progetti, anche d’intesa con le Amministrazioni pubbliche, allo scopo di sostenere gli Enti locali nell’attuazione di politiche sociali innovative che vadano oltre la fase dell’assistenzialismo e dell’emergenza, e verso la logica della promozione umana e della cittadinanza attiva. Casa Marirosa rientra nel progetto CESTRIM Onlus “Persone non schiave”, un progetto di accoglienza e reinserimento sociale e lavorativo di donne vittime della tratta, grave sfruttamento lavorativo, maltrattamento e violenza. Sono ragazze giovanissime e molto coraggiose, donne che hanno avuto la forza di denunciare e che portano i segni dei maltrattamenti, segni indelebili nel corpo e nello spirito, quei segni che solo una sincera e sana accoglienza potrà lenire.

Il video-testimonianza è parte dei materiale multimediali allegati alla traccia del cammino adulti di AC 2018/2019.

 

Guardarsi negli occhi: l’esempio di San Martino di Tours

La tela di Giovanni Canova, San Martino (custodita presso la comunità Saint Martin di Nyahururu, Kenya), introduce la prima tappa del cammino formativo degli adulti di AC. Il quadro ha la forza comunicativa di un’icona e l’autore aiuta a cogliere il cuore dell’accoglienza: non guardare l’altro dall’alto in basso, ma guardarsi negli occhi, ponendosi allo stesso livello, poiché tutti si è scalzi e poveri dentro al grande mistero della misericordia e dell’accoglienza divine.

 

Credo

La canzone di Giorgia presenta il percorso di una/un giovane che, dopo l’esperienza di fallimento e di scelte sbagliate risale dal profondo. La fiducia nasce allora dal fare i conti con la propria storia, accogliendone ombre e luci, dal versare lacrime che fanno cadere le maschere indossate come tentativo di risposta alla propria ricerca di senso e di identità. Il “credo” professato dal testo di questa canzone affonda le radici nell’amore, capace di diventare un dono e un’offerta per il bene degli altri: questo tipo di amore scioglie ogni maschera e fa risalire dal profondo delle proprie cadute, per aprire il cuore alla vita, alla fiducia in sé e negli altri, alla creatività delle idee. (Testo)

 

L’accoglienza cristiana

Tante volte la parabola del Buon Samaritano ci è stata presentata come l’esempio di chi sa farsi prossimo, di chi sa condividere il dolore degli altri, ma “per accogliere bisogna anche imparare ad essere accolti, accettare che gli altri portino la nostra miseria”. La riflessione che proponiamo è stata tratta dal sito www.caritas-forli.it e riporta una riflessione tenuta da Ludwig Monti, monaco di Bose, in occasione della giornata diocesana della carità.

 

A braccia aperte

L’esperienza del popolo di Israele può guidarci nel percorso dal semplice incontro all’accoglienza. Lidia Maggi, alla luce della Bibbia, ci accompagna in questo viaggio.