GOCCIA DOPO GOCCIA

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GOCCIA del 1 Giugno 2015

Cari amici di Goccia,

 

questo numero lo vogliamo dedicare ad una questione importante e quanto mai di attualità: quella dei cristiani perseguitati nel mondo.

Anche la celebrazione della Pentecoste appena trascorsa è stata occasione per pregare per i “martiri contemporanei”, per quanti hanno difeso a spese della vita la fedeltà al Vangelo e il diritto di ogni uomo di professare la propria fede.

Ci auguriamo che il piccolo contributo offerto da Goccia possa essere di aiuto per non dimenticare questo dramma.

«…Perseguiteranno anche voi» (Gv 15,20)

Il 28 marzo 2015 si è tenuto a Milano il convegno «…Perseguiteranno anche voi» (Gv 15,20): persone, drammi, prospettive. Le riflessioni di Massimo Introvigne a conclusione del convegno offrono alcuni spunti per comprendere le ragioni che fanno dei cristiani la minoranza più perseguitata del mondo, ma quella di cui si parla di meno.

 

Noi, quelli della croce

“Il cristiano potrà essere privato dei suoi simboli religiosi, gli si potrà proibire di portare la croce, ma nessuno gli impedirà di testimoniarla con fedeltà”. Il Custode di Terra Santa, padre Pierbattista Pizzaballa, riflette dal suo osservatorio privilegiato sull’attuale situazione dei cristiani in Medio Oriente, aiutandoci a cogliere l’essenza di questa presenza in quelle terre.

 

La tua grazia vale più della vita

Quest'anno la Quaresima ha trovato il suo riflesso in un'icona speciale: quella dei ventuno giovani copti egiziani decapitati dai miliziani dello Stato islamico sulle rive del Mediterraneo, nella zona di Tripoli. Il video-rito della loro esecuzione è stato diffuso qualche giorno prima del Mercoledì delle Ceneri.

Parlando dei cristiani perseguitati nel mondo non possiamo dimenticare la loro testimonianza.

 

Testimoni della fede

Fra le tante storie di cristiani perseguitati nel mondo, riportiamo quelle di Rimsha Masih, Sarkis el Zakhm, monsignor Ma Daqin, Franck Talleu e Asia Bibi che dal Pakistan estremista alla Cina comunista, dalla Siria devastata dalla guerra fino alla laicissima Francia offrono cinque testimonianze fede luminosa.

 

Io voglio servire Gesù

Il 21 marzo 2011 veniva assassinato in Pakistan Shahbaz Bhatti, proveniente da una famiglia cattolica profondamente impegnata per la giustizia e per la difesa dei deboli e degli emarginati, è stato ministro per le minoranze religiose. E stato ucciso da un commando di fondamentalisti islamici che lo hanno “punito” perché cercava di modificare la legge sulla blasfemia che in 25 anni di applicazione è costata la vita a centinaia di cristiani.

 

Contagiare di Speranza
“Fate questo in memoria di me”. Lo disse Gesù e certo non intendeva dire soltanto di ripetere quel rito pasquale sacro; ma ingiungeva alla sua Chiesa che avrebbe fatto memoria di Lui chi avesse – come Lui – dato il sangue per la salvezza di molti.