Abitare il presente
ABITARE IL PRESENTE
Trasformazioni socio-economiche
come opportunità di “riposizionameno” antropologico
di Rosangela Lodigiani
ABITARE IL PRESENTE
Trasformazioni socio-economiche
come opportunità di “riposizionameno” antropologico
di Rosangela Lodigiani
LA PERSONA PRIMA DELLE COSE
Per una vita di relazioni virtuose che resistano all’indifferenza, al sospetto, all’egoismo di un benessere fatto solo di cose , a qualsiasi prezzo
Scopo del mio intervento è portare la mia testimonianza su quanto siano cambiati i rapporti interpersonali in un periodo caratterizzato da una profonda crisi etica, dal punto di vista della professione forense. Si tratta di un “osservatorio privilegiato” proprio perché ho esercitato la professione in un ambito che mette appunto la “persona” al centro di un servizio. Mi sono infatti occupata di diritto di famiglia, tutela degli incapaci, curatela speciale di minori, Amministrazione di Sostegno, Curatela di Eredità Giacente.
Premetto che (per correttezza ) non risponderò a quesiti specifici di carattere legale, perché non sono qui per dare pareri professionali, ma solo, come dicevo, per portare la mia esperienza, nella speranza che possa servire da spunto per una riflessione e per un confronto.
L’ambito –come dicevo- è essenzialmente quello della famiglia , prima ancora che della comunità. (altro…)
Presidenza Nazionale
Ufficio Stampa
La Presidenza nazionale dell’Azione Cattolica Italiana esprime profondo dolore per l’immane tragedia avvenuta questa notte nel Canale di Sicilia. In queste ore di grande tristezza, l’associazione tutta si stringe in preghiera per affidare al Padre il destino terribile di questi nostri fratelli, le speranze frustrate, l’angoscia delle famiglie.
Non ci sono parole davanti alla sciagura che ha colpito centinaia di migranti. Ma ormai le parole sono finite da tempo. Questo disastro, dalle proporzioni tanto drammatiche, è solo l’ultimo di un elenco senza fine che non può non suscitare vergogna e indignazione. Ogni vita umana ha un valore irripetibile, e ogni vita spezzata tra le acque del Mediterraneo scuote noi, cittadini europei, come il monito di Dio a Caino: «Dov’è tuo fratello?». Le vittime, come ha ricordato Papa Francesco, sono «uomini e donne come noi, fratelli nostri che cercano una vita migliore, affamati, perseguitati, feriti, sfruttati, vittime di guerre». Non possiamo accettare che il loro tentativo di cercare la felicità si trasformi nell’incontro con la morte.
L’idea
Invitare e coinvolgere le famiglie insieme agli acierrini, con i proprieducatori, in un incontro “allargato”.
L’ appuntamento
Ormai è entrato a tutti gli effetti nel calendario ACR, come in quello delle tante famiglie partecipanti; quest’anno ci siamo ritrovati la scorsa domenica 29 Marzo.