Abitare il presente

Le trasformazioni socio-economiche come opportunità di un “riposizionamento”  antropologico

Primavera è tempo di convegni e di incontri tra i numerosi membri delle Presidenze e dei consigli diocesani di Azione Cattolica, della nostra Regione. E’ il momento nel quale il Consiglio regionale propone un momento di incontro /riflessione su un tema che le Presidenze ritengono importante. A differenza del Consiglio di inizio anno dedicato a questioni più interne e associative, ora il Consiglio intende aprirsi a tematiche di interesse più generale e trasformare il suo usuale appuntamento di Consiglio regionale in Convegno pubblico regionale.

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Una nuova rotta per l’ACR

Una nuova rotta per l’ACR

L’Azione Cattolica Ragazzi si colloca in uno scenario pastorale che vede nuove linee di lavoro quali gli orientamenti per la catechesi e il rilancio degli oratori. In tutto ciò, l’ACR porta i suoi elementi caratterizzanti: il metodo esperienziale, il protagonismo dei ragazzi e la vita di gruppo.

L’Acr deve stare in tale contesto proponendo una formazione di qualità, in cui vivere esperienze di significati vitali, che incontrano e rimotivano l’esistenza dei ragazzi stessi, nel proprio iter di crescita e cambiamento.

Questa proposta vitale, coinvolgente e alta è da declinare con tre attenzioni: motivare, fare qualcosa di completamente nuovo, attraverso segni di discontinuità, rilanciare l’idealità. La scelta del gruppo è essenziale perché la fede è un’esperienza comunitaria.

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Nuova Esperienza – Bertonico

Siamo tre ragazzi di Bertonico di età comprese tra i sedici e i diciassette anni. Quest’estate,quando ci è stato proposto, abbiamo accettato con entusiasmo e anche un po’ di titubanza l’ incarico molto importante di guidare il gruppo A.C.R dei ragazzi del paese della fascia d’età 9/11 anni.

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Mettere in comune i propri doni

Il 10 dicembre scorso si è tenuto presso la Pontificia Università Urbaniana (Città del Vaticano) il Convegno di dialogo tra buddhisti e cristiani, con lo scopo di leggere a due voci gli aspetti antropologici ed economici della crisi del nostro tempo. I contributi riportati a firma di Milena Mariani e Luigino Bruni sono testimonianza del fatto che, nella diversità di percorsi, è possibile la collaborazione fra religioni. Mettendo a disposizione i propri doni interiori e le risorse concrete, si può contribuire ad arricchire i futuri orientamenti educativi, spirituali, etici e sociali in ascolto delle domande del nostro tempo.

L’ascolto, un “dovere pedagogico”

Il dialogo fra ebrei e cristiani rappresenta solo uno dei diversi fronti di impegno per il confronto con le atre religioni. Evidentemente cruciale in questi tempi è quello con l’Islam. Rimandiamo per questo all’intervento più recente in materia di papa Francesco, il discorso tenuto ai partecipanti all’incontro promosso dal Pontificio istituto di studi arabi e d’islamistica, in cui il Santo Padre ha richiamato a “l’esercizio dell’ascolto. Esso non è soltanto una condizione necessaria in un processo di reciproca comprensione e di pacifica convivenza, ma è anche un dovere pedagogico”.

http://press.vatican.va/