GOCCIA del 24 Dicembre 2015

GOCCIA del 24 Dicembre 2015

Le sorelle del Carmelo di Lodi ci guidano attraverso un interessante e ricco per-corso ispirato al tema della Misericordia, proprio in occasione dell’apertura delle Porte Sante e dell’inizio dell’anno giubilare. Ci invitano a fare questo pellegrinaggio spirituale in compagnia di vari testimoni e maestri, in ascolto di alcuni bravi tratti dalle omelia di papa Francesco a Santa Marta ed in contemplazione di alcuni particolari della basilica di San Bassiano a Lodi Vecchio. Ne risulta un itinerario ricco, stimolante ed un buon viatico per il Natale che si avvicina.

Buon Viaggio e Buon Natale!

Servo di Dio Card. ANASTASIO BALLESTRERO

Carmelitano scalzo, arcivescovo di Torino.
La voce di un monaco. La Chiesa di Cristo è una Chiesa di martiri e di peccatori.

Se lo desideri puoi ascoltare dalla viva voce di papa Francesco un commento (qui)

CARLO CARRETTO

Dirigente centrale GIAC e Piccolo fratello del Vangelo.
La voce di un uomo libero. No, non vado fuori di questa Chiesa.
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Card. CARLO MARIA MARTINI

Gesuita, arcivescovo di Milano.
La voce di un maestro. Trovare la via giusta per il pentimento.
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Beato PINO PUGLISI

Parroco di Brancaccio (Palermo), martire.
La voce di un testimone. L’amicizia di Gesù non tradisce mai.
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Servo di Dio PRIMO MAZZOLARI

Parroco di Bozzolo (diocesi di Cremona).
La voce di un profeta: La sconfinata e discreta carità del Vangelo.
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Beato CHARLES DE FOUCAULD

Contemplativo.
La voce del Fratello Universale: I misteri del piccolo tabernacolo.
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CATHERINE SAMBA-PANZA

Presidente ad interim della Repubblica Centrafricana.
La voce di una donna: Un grido di perdono dall’abisso del male.
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ANDREA SANTORO

Parroco romano, Fidei donum in Turchia, martire.
La voce di un innamorato di Cristo. Parte dall’amicizia l’incontro ecumenico.
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GOCCIA del 1 Dicembre 2015

GOCCIA del 1 Dicembre 2015

Si è appena concluso un momento importante di riflessione, di confronto e di progettualità per la Chiesa Italiana e Goccia non poteva non cogliere l’occasione di presentare alcuni dei contributi emersi durante il Convegno Ecclesiale Nazionale di Firenze.

Abbiamo chiesto a Luigi Galmozzi, uno dei rappresentanti della nostra diocesi al Convegno, di aiutarci a fare una sintesi. Ovviamente il compito è stato arduo, vista la ricchezza del materiale prodotto, ma non escludiamo che possano esserci ulteriori approfondimenti in futuro…

UMANESIMO BIBLICO

Fin dal principio l’uomo è stato creato come essere in relazione: con Dio, con gli altri uomini e con il creato. Le parole della Genesi ci ricordano questa dimensione fondamentale di tutta l’essenza umana, gettando le basi dell’umanesimo biblico.


IL NUOVO UMANESIMO IN CRISTO GESU’

Il Santo Padre, nel suo Discorso in occasione dell’Incontro con i Rappresentanti del Convegno Nazionale della Chiesa italiana, riconosce nell’umiltà, nel isinteresse e nella beatitudine tre tratti molto concreti dell’umanesimo cristiano che nasce dall’umanità del Figlio di Dio.


ABITARE

Non si abitano solo luoghi: si abitano anzitutto relazioni. Le relazioni buone che ci troviamo ad abitare, e che dobbiamo rilanciare e praticare nella vita di tutti i giorni possono essere sintetizzate da alcuni verbi: ascoltare, lasciare spazio, accogliere, accompagnare e fare alleanza.

ANNUNCIARE

Annunciare è gioire e condividere, perché non esiste gioia che non senta il bisogno di essere condivisa, ma annunciare significa anche mettere al centro il Vangelo, agire, decentrarsi e aprirsi a tutti, significa guarire e rinnovarsi, leggere la realtà e la nostra vocazione.


EDUCARE

Guardando la storia e la tradizione ecclesiale di sempre si constata come non sia mai venuta meno la passione educativa della Chiesa, non solo nei confronti delle nuove generazioni ma anche nei confronti degli adulti, soprattutto gli educatori, i catechisti, gli animatori pastorali, ecc. Oggi nuovi stimoli e nuove sfide ci ricordano che l’educazione è ancora una scommessa fatta di rinunce, ascolto e apprendimento, i cui frutti si raccolgono nel tempo.

USCIRE

“Quando si presentano nuove sfide, addirittura difficili da comprendere, la reazione istintiva è di chiudersi, difendersi, alzare muri e stabilire confini invalicabili… Tuttavia i cristiani hanno la possibilità di sottrarsi a questo rischio, nella misura in cui diventano davvero consapevoli che il Signore è attivo e opera nel mondo: non solo nella Chiesa, ma proprio nel mondo, proprio dentro e attraverso quel cambiamento e quelle sfide. Allora si apre una prospettiva nuova: si può uscire con fiducia; si trova l’audacia di percorrere le strade di tutti; si sprigiona la forza per costruire piazze di incontro e per offrire la compagnia della cura e della misericordia a chi è rimasto ai bordi”.

TRASFIGURARE

“Gesù di Nazaret nei suoi incontri quotidiani, nel suo sguardo sul mondo e l’umanità, non ha mai lasciato cose e persone come le aveva trovate, ma ha trasfigurato tutto e tutti. Ha fatto nuove tutte le cose. È il Signore che trasfigura, non siamo noi! Bisogna allora lasciarsi trasfigurare e non ostacolare l’opera di Dio in noi e intorno a noi, ma saperla piuttosto riconoscere e aderirvi”.

Per continuare ad approfondire i contenuti del 5° Convegno Ecclesiale Nazionale di Firenze proponiamo anche alcuni video:

Il discorso di Papa Francesco ai partecipanti e l’omelia tenuta durante la S. Messa

Una breve presentazione delle cinque “vie”: abitare, annunciare, educare, uscire e trasfigurare


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Goccia del 1 Novembre 2015

GOCCIA del 1 Novembre 2015

 

Riprendiamo, con l’inzio del nuovo anno associativo, le pubblicazioni mensile di Goccia, un piccolo ed agile strumento che ci aiuta a riflettere e pensare.

Dedichiamo questo primo numero all’appena concluso Sinodo sulla Famiglia. Abbiamo chiesto a Cristina e Dario Versetti, neo vice-direttori dell’ufficio diocesano per la Famiglia, di guidarci nella riflessione: lasciamo a loro la parola.

 

“È stato faticoso ma è stato un vero dono di Dio, che porterà sicuramente molto frutto. La parola “sinodo” significa camminare insieme. E quella che abbiamo vissuto è stata l’esperienza della Chiesa in cammino, in cammino specialmente con le famiglie del Popolo santo di Dio sparso in tutto il mondo. Un popolo fatto di famiglie, che non esclude i poveri e gli svantaggiati, È una famiglia di famiglie, in cui chi fa fatica non si trova emarginato, Andare con i piccoli, con gli esclusi, con gli ultimi.”
Con queste parole, Papa Francesco durante l’Angelus di Domenica 25 Ottobre 2015, ha voluto salutare i fedeli radunati in Piazza San Pietro concludendo il Sinodo ordinario sulla famiglia. Ci auguriamo che queste parole siano veramente come un’onda lunga, che lasci un segno nella Chiesa in tutte le famiglie e in tutti noi.
Non ci permettiamo di commentare il Sinodo, ci saranno occasioni dedicate a questo. Ci piace però proporre un percorso, un cammino, attraverso l’ascolto di testimonianze e la lettura di testi. Ascolto che si fa preghiera, preghiera che diventa impegno a non disperdere questo prezioso dono.

VEGLIA DI PREGHIERA APERTURA DEL SINODO 3 OTTOBRE 2015

E’ la versione integrale del video della veglia di preghiera in occasione della apertura. In particolare vi segnaliamo i minuti dove trovare le testimonianze e l’omelia di Papa Francesco:
Testimonianza Juan e Sara fidanzati di Alghero da 15’.45” a 22’.57”
Testimonianza Stefano e Lorena Girardi Trento da 30’.40” a 40’.39”
Testimonianza Francesco e Lucia Pisa da 48’.30”
Omelia Papa Francesco da 1h.19’.00”

RELAZIONE INTRODUTTIVA DEL SINODO

E’ la relazione introduttiva del sinodo, pronunciata dal Cardinale Erdo. E’ ricca, molto particolareggiata utile per comprendere quali sono stati gli ambiti di discussione affrontati durante i lavori dei giorni successivi.
Versione in video (dal minuto 8′,26″) e testo scritto.

APERTURA DEL SINODO : INTERVENTO DI PAPA FRANCESCO

Discorso di apertura, tenuto da Papa Francesco dal minuto 29’25”

CON SGUARDO DI DONNA

Le storie vere delle famiglie raccontate dalle 23 donne uditrici al Sinodo. Testo molto particolare.

TESTI DELLE RELAZIONI DEI CIRCOLI MINORI DI LINGUA ITALIANA

Sono i testi delle relazioni dei circoli minori di lingua italiana riunitisi dal 12 al 13 ottobre per esaminare la seconda parte dell’«Instrumentum laboris», dedicata al tema «In discernimento della vocazione familiare».

TESTI DELLE RELAZIONI DEI CIRCOLI MINORI DI LINGUA INGLESE, FRANCESE, SPAGNOLA, TEDESCA

Sono i testi delle relazioni dei circoli minori in altre lingue riunitisi dal 12 al 13 ottobre per esaminare la seconda parte dell’«Instrumentum laboris», dedicata al tema «In discernimento della vocazione familiare».

COSA E’ STATO IL SINODO

Dossier abbastanza ampio, che raccoglie una serie di interviste ai Cardinali Padri Sinodali, rilasciate dopo le Congregazioni giornaliere.

IL SINODO NEL SOLCO DEL CONCILIO

Esattamente mezzo secolo fa il Vaticano II licenziava due importanti testi, ancora oggi attualissimi, dov’è di casa la famiglia: la Lumen Gentium e l’Orientalium Ecclesiarum.

PAROLA DI PAPA

Non si possono e non si devono dimenticare, le parole di Papa Francesco, che hanno guidato i padri Sinodali durante i lavori, in particolare:


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Goccia del 23 Giugno 2015

GOCCIA del 23 Giugno 2015

Cari amici di Goccia,

 

prima di lasciarci per le vacanze estive, vogliamo prendere spunto dalla recente enciclica di Papa Francesco “Laudato si’” per affrontare una riflessione sul tema del creato e della sua salvaguardia.

 

La questione è sicuramente attuale e, in questo periodo, in cui molti godranno della bellezza natura, stupendosi ancora di fronte alla sua varietà, ci sembra utile proporre alcuni contributi che aiutino ad affrontare il tema da diversi punti di vista, dall’aspetto più etico a quello spirituale.

La terra ha bisogno di noi

A pochi giorni dall’uscita dell’Enciclica “Laudato si'” proponiamo una sua sintesi così come delineata dal cardinale Turkson nell’intervento di presentazione.
 

La più bella poesia del mondo

Il titolo della nuova Enciclica ci rimanda a quel cantico delle creature che sarebbe stato scritto da San Francesco qualche anno prima della sua morte. In un articolo apparso su “Avvenire”, Franco Cardini ci aiuta a ripercorrere il senso e la storia di questa opera.

Educare alla custodia del creato

Come cristiani non possiamo dimenticare l’impegno di educare giovani e meno giovani alla cura della natura e dell’ambiente in cui viviamo. Il messaggio dei Vescovi, pubblicato in occasione della 9^ Giornata per la custodia del creato, suggerisce impegni concreti per muoversi in questa direzione. (testo tratto da http://www.chiesacattolica.it/cci_new/documenti_cei/2014-06/17-3/Messaggio Giornata custodia creato 2014.pdf).

Spiritualità del creato e responsabilità per l’ambiente

L’aggravarsi della crisi ecologica, dovuta all’odierna civiltà industriale e all’aggressività dell’uomo, pone ai credenti una sfida. Mentre cresce una sensibilità nella società civile, quale deve essere il compito della Chiesa e del singolo credente?
 

Ritrovare la creazione

La situazione attuale, con i suoi cambiamenti climatici e lo sfruttamento intensivo delle risorse, ci impone di rivedere le pratiche delle nostre comunità, la forma che esse prendono, le scelte di consumo e gli investimenti per integrare profondamente la custodia del creato nel nostro modo di stare entro la città e di fare economia. La relazione tenuta dal professor Morandini, al termine del convegno di Torino in occasione della Giornata del creato 2014, offre spunti preziosi per riflettere su questo tema. (testo tratto da http://www.chiesacattolica.it)
 

Il futuro ecologico della teologia moderna

Per riaprire una speranza di fronte all’evidenza della crisi ambientale, il teologo luterano Jürgen Moltmann ha offerto il manifesto di un nuovo «paradigma ecologico» della riflessione teologica. Basato su una lettura diversa dei racconti biblici della creazione, esso si pone come alternativa alla visione antropocentrica della modernità, che ha fatto dell’uomo il dominatore assoluto di una natura meccanica, sottratta a ogni rapporto col Creatore e manipolabile senza riserve. (testo tratto da https://www.chiesacattolica.it/cci_new_v3/s2magazine/vedidocAreaRiservata.jsp?id_allegato=47775)
 

In comunione con il creato

La preghiera è esercizio di fede per ritrovare Dio al cuore della vita, vederlo all’opera nella terra da lui creata, in relazione con tutte le creature… La preghiera è un esercitarsi alla “conoscenza degli esseri”, per imparare la “contemplazione della natura”, per avere su di essa lo stesso sguardo di Gesù. (testo tratto da http://www.chiesacattolica.it)
 

Nell’augurare a tutti un sereno periodo di riposo, vi ricordiamo che, se durante l’anno avete perso qualche uscita di Goccia, nell’archivio sono disponibili tutti numeri precedenti.

 

Buona estate,

La Redazione di Goccia

Goccia del 1 Giugno 2015

GOCCIA del 1 Giugno 2015

Cari amici di Goccia,

 

questo numero lo vogliamo dedicare ad una questione importante e quanto mai di attualità: quella dei cristiani perseguitati nel mondo.

Anche la celebrazione della Pentecoste appena trascorsa è stata occasione per pregare per i “martiri contemporanei”, per quanti hanno difeso a spese della vita la fedeltà al Vangelo e il diritto di ogni uomo di professare la propria fede.

Ci auguriamo che il piccolo contributo offerto da Goccia possa essere di aiuto per non dimenticare questo dramma.

«…Perseguiteranno anche voi» (Gv 15,20)

Il 28 marzo 2015 si è tenuto a Milano il convegno «…Perseguiteranno anche voi» (Gv 15,20): persone, drammi, prospettive. Le riflessioni di Massimo Introvigne a conclusione del convegno offrono alcuni spunti per comprendere le ragioni che fanno dei cristiani la minoranza più perseguitata del mondo, ma quella di cui si parla di meno.

 

Noi, quelli della croce

“Il cristiano potrà essere privato dei suoi simboli religiosi, gli si potrà proibire di portare la croce, ma nessuno gli impedirà di testimoniarla con fedeltà”. Il Custode di Terra Santa, padre Pierbattista Pizzaballa, riflette dal suo osservatorio privilegiato sull’attuale situazione dei cristiani in Medio Oriente, aiutandoci a cogliere l’essenza di questa presenza in quelle terre.

 

La tua grazia vale più della vita

Quest’anno la Quaresima ha trovato il suo riflesso in un’icona speciale: quella dei ventuno giovani copti egiziani decapitati dai miliziani dello Stato islamico sulle rive del Mediterraneo, nella zona di Tripoli. Il video-rito della loro esecuzione è stato diffuso qualche giorno prima del Mercoledì delle Ceneri.

Parlando dei cristiani perseguitati nel mondo non possiamo dimenticare la loro testimonianza.

 

Testimoni della fede

Fra le tante storie di cristiani perseguitati nel mondo, riportiamo quelle di Rimsha Masih, Sarkis el Zakhm, monsignor Ma Daqin, Franck Talleu e Asia Bibi che dal Pakistan estremista alla Cina comunista, dalla Siria devastata dalla guerra fino alla laicissima Francia offrono cinque testimonianze fede luminosa.

 

Io voglio servire Gesù

Il 21 marzo 2011 veniva assassinato in Pakistan Shahbaz Bhatti, proveniente da una famiglia cattolica profondamente impegnata per la giustizia e per la difesa dei deboli e degli emarginati, è stato ministro per le minoranze religiose. E stato ucciso da un commando di fondamentalisti islamici che lo hanno “punito” perché cercava di modificare la legge sulla blasfemia che in 25 anni di applicazione è costata la vita a centinaia di cristiani.

 

Contagiare di Speranza
“Fate questo in memoria di me”. Lo disse Gesù e certo non intendeva dire soltanto di ripetere quel rito pasquale sacro; ma ingiungeva alla sua Chiesa che avrebbe fatto memoria di Lui chi avesse – come Lui – dato il sangue per la salvezza di molti.