da webmaster | Dic 26, 2025 | ACR, Adulti, Giovani, Giovanissimi, Spiritualità
Esercizi Spirituali Diocesani 2026
Evangelizzatori con Spirito significa evangelizzatori che pregano e lavorano. Dal punto di vista dell’evangelizzazione, non servono né le proposte mistiche senza un forte impegno sociale e missionario, né i discorsi e le prassi sociali e pastorali senza una spiritualità che trasformi il cuore. Tali proposte parziali e disgreganti raggiungono solo piccoli gruppi e non hanno una forza di ampia penetrazione, perché mutilano il Vangelo. Occorre sempre coltivare uno spazio interiore che conferisca senso cristiano all’impegno e all’attività. Senza momenti prolungati di adorazione, di incontro orante con la Parola, di dialogo sincero con il Signore, facilmente i compiti si svuotano di significato, ci indeboliamo per la stanchezza e le difficoltà, e il
fervore si spegne. La Chiesa non può fare a meno del polmone della preghiera.
Evangelii Gaudium n. 262
Esercizi Spirituali 2026
Note per l’iscrizione
Le iscrizioni si effettuano per singolo nominativo e solo tramite apposito modulo reperibile nel sito non oltre i 30 giorni dalla partenza. L’accettazione delle iscrizioni è subordinata al numero di posti disponibili per ciascun turno.
I pagamenti vanno effettuati tramite bonifico bancario intestato a:
Azione Cattolica – Diocesi di Lodi
Banca Popolare Etica
IBAN: IT23J0501811200000015124803
Causale: ESERCIZI 2026, specificare turno e nominativo.
Specifiche agevolazioni sulle quote di partecipazione verranno pensate per nuclei famigliari numerosi e situazione di difficoltà economica, al fine di consentire a tutti la possibilità di vivere l’esperienza, si chiede di contattare direttamente la presidenza diocesana.
Per informazioni telefonare al numero
334 9321314 oppure 339 8900859
Potete anche inviare una Email agli indirizzi:
amministrazione@aclodi.it segreteria@aclodi.it
Ragazzi 8/10
dal 21 al 22 Marzo
per ragazzi dalla terza alla quinta elementare
Centro Pastorale Diocesano “Bellotta” Pontenure (PC)
Viaggio in autonomia
Partenza: ore 09:00
Ritorno: ore 16:00
Quota aderenti: 65 euro
Quota non aderenti: 75 euro
Ragazzi 10/14
dal 20 al 22 Marzo
per ragazzi delle medie
Centro Pastorale Diocesano “Bellotta” Pontenure (PC)
Viaggio in pulman
Partenza: ore 16:00
Ritorno: ore 16:00
Quota aderenti: 130 euro
Quota non aderenti: 140 euro
Famiglie
dal 6 al 8 Marzo
Monastero Santa Croce
Bocca di Magra, Ameglia (SP)
Viaggio con mezzi propri
Inizio esercizi con la cena
ore 19:30
Quota aderenti adulti: 160 euro
Q. ragazzi 4-12: 100€ / Bimbi 0 – 4 Gratis
Non aderenti 10 euro in più a persona.
Possibilità pullman fino esaurimento posti con 20€ extra a testa tranne minori di 4 anni
Adulti e Coppie
dal 6 al 8 Marzo
Monastero Santa Croce
Bocca di Magra, Ameglia (SP)
Viaggio in pulman
Partenza: ore 17:00
Inizio esercizi con cena ore 19:30
Quota aderenti: 180 euro
Quota non aderenti: 190 euro
Adulti turno lungo
dal 29 al 31 Maggio
Centro Oreb
Calino (BS)
Viaggio in pulman
Partennza: ore 10:00
Ritorno: ore 17:00
Quota aderenti: 190 euro
Quota non aderenti: 200 euro
NEW
Questo turno di esercizi sarà aperto a tutti gli adulti e le coppie che volessero ritagliarsi un tempo più disteso, avendo la possibilità di partire nella mattinata di venerdì.
Ci è sembrato utile offrire questa nuova possibilità a chi potesse approfittare.
da webmaster | Nov 23, 2024 | ACR, Adulti, Giovani, Giovanissimi, Spiritualità
“Da questo intreccio di speranza e pazienza appare chiaro come la vita cristiana sia un cammino, che ha bisogno anche di momenti forti per nutrire e irrobustire la speranza, insostituibile
compagna che fa intravedere la meta: l’incontro con il Signore Gesù…Le chiese giubilari, lungo i percorsi e nell’Urbe,
potranno essere oasi di spiritualità dove ristorare il cammino della fede e abbeverarsi alle sorgenti della speranza, anzitutto accostandosi al Sacramento della Riconciliazione, Insostituibile punto di partenza di un reale cammino di conversione.“
Spes non confundit 5
Esercizi Spirituali 2025
Note per l’iscrizione
Le iscrizioni si effettuano per singolo nominativo e solo tramite apposito modulo reperibile nel sito non oltre i 30 giorni dalla partenza. L’accettazione delle iscrizioni è subordinata al numero di posti disponibili per ciascun turno.
I pagamenti vanno effettuati tramite bonifico bancario intestato a:
Azione Cattolica – Diocesi di Lodi Banca Popolare Etica
IBAN: IT23J0501811200000015124803
Causale: ESERCIZI 2025, specificare turno e nominativo.
Specifiche agevolazioni sulle quote di partecipazione verranno pensate per nuclei famigliari numerosi e situazione di difficoltà economica, al fine di consentire a tutti la possibilità di vivere l’esperienza, si chiede di contattare direttamente la presidenza diocesana.
Per informazioni telefonare al numero 334 9321314 oppure 339 8900859
Potete anche inviare una Email agli indirizzi:
amministrazione@aclodi.it segreteria@aclodi.it
Ragazzi 8/10
dal 5 al 6 Aprile
Centro Pastorale Diocesano “Bellotta” Pontenure (PC)
Viaggio in autonomia
Partenza: ore 09:00
Ritorno: ore 16:00
Quota aderenti: 65 euro
Quota non aderenti: 75 euro
Adulti e Coppie
dal 28 al 30 Marzo
Monastero Santa Croce
Bocca di Magra, Ameglia (SP)
Viaggio in pulman
Partenza: ore 17:00
Inizio esercizi con cena ore 19:30
Quota aderenti: 170 euro
Quota non aderenti: 180 euro
Famiglie
dal 28 al 30 Marzo
Monastero Santa Croce
Bocca di Magra, Ameglia (SP)
Viaggio con mezzi propri
Inizio esercizi con la cena
ore 19:30
Quota aderenti adulti: 160 euro
Q. ragazzi 4-12: 100€ / Bimbi 0 – 4 Gratis
Gratis dal 2° figlio in poi.
Non aderenti 10 euro in più a persona.
Possibilità pullman fino esaurimento posti con 20€ extra a testa tranne minori di 4 anni
Ragazzi 10/14
dal 4 al 6 Aprile
Centro Pastorale Diocesano “Bellotta” Pontenure (PC)
Viaggio in pulman
Partenza: ore 16:00
Ritorno: ore 16:00
Quota aderenti: 125 euro
Quota non aderenti: 135 euro
Giovani – 18enni
dal 4 Aprile al 6 Aprile
Villa Santa Maria
Fornovo di Taro (PR)
Viaggio con mezzi propri.
Il turno inizia con la cena.
Quota aderenti: 140 euro
Quota non aderenti: 150 euro
TErza Età
dal 6 all’8 Giugno
Centro Oreb
Calino (BS)
Viaggio in pulman
Partennza: ore 10:00
Ritorno: ore 17:00
Quota aderenti: 180 euro
Quota non aderenti: 190 euro
da Nicolas Allovisio | Gen 31, 2020 | Goccia

Dopo tre numeri di Goccia focalizzati sulle tappe del percorso formativo degli adulti, abbiamo scelto di dedicare la prima uscita dell’anno al tema dell’affettività, sulla scia del successo ottenuto dagli incontri proposti su questo argomento ai giovani della diocesi.
A quindici anni dalla convegno ecclesiale di Verona, dopo due Sinodi della Chiesa sulla famiglia e un Sinodo sui giovani, l’educare all’affettività è sfida imprescindibile in un tempo in cui sempre più la felicità e la sua ricerca si innestano tra fragilità e affetti, “finché dura” e “per sempre”, speranza e fiducia.
Ci auguriamo che gli spunti di riflessione proposti possano essere di aiuto, non solo a chi è ancora in cerca di un senso da dare alla propria vita, ma anche ai meno giovani che si trovano ad accompagnare il cammino di crescita di figli e nipoti.
Un grazie di cuore a Chiara Griffini per averci aiutato a organizzare questo numero di Goccia.
Buona lettura e buon ascolto!
La Redazione di Goccia
Testimoni di speranza in ambito affettivo
L’articolo scritto da Raffaella Iafrate, per la rivista Italia francescana del dicembre 2007, rappresenta la cornice antropologica entro cui collocare l’educazione affettiva, una sfida che la Chiesa Italiana ha colto come urgente nel Convegno Ecclesiale di Verona e sulla quale ancora oggi è fondamentale che come comunità cristiana ci si interroghi per sostenere i giovani che desiderano una vita piena e le famiglie che sono il luogo per eccellenza dell’incarnazione dell’amore nell’umano.
Educare alle emozioni, agli affetti, alla sessualità
La relazione tenuta dalla psicologo dottor Aceti aiuta gli adulti a concretizzare le sfide dell’educare le emozioni, gli affetti e la sessualità nel contesto odierno, proponendo interventi educativi nelle relazioni genitori-figli, per accompagnare i figli verso la libertà e la pienezza, delineandone rischi e possibili protezioni in termini di atteggiamenti e riflessioni da promuovere.
Educare all’amore
Riportiamo alcuni spunti di riflessione dagli interventi di don Andrea Lonardo, teologo e catecheta della diocesi di Roma, sul tema dell’educare all’affettività nella catechesi, quindi con uno sguardo pastorale. La trattazione del tema è supportata da riferimenti ad autori della letteratura classica e moderna, al magistero di papa Francesco e di papa Benedetto XVI, a testi della Sacra Scrittura e ne emerge una visione della vita affettiva come rivelazione concreta dell’amore di Dio nelle relazioni, fatte di gesti, pensieri e sentimenti degli uomini. Sul sito http://www.gliscritti.it/blog/entry/3920 sono disponibili i file audio dell’incontro e il materiale integrativo di accompagnamento.
da Nicolas Allovisio | Gen 2, 2020 | Goccia

Questo numero di Goccia è caratterizzato dal tema dell’ATTESA, in relazione al tempo liturgico dell’Avvento. I contributi proposti ci sollecitano a riflettere sul significato dell’attesa di Gesù che nasce e sugli atteggiamenti che ciascuno è chiamato ad assumere per vivere in maniera costruttiva questo tempo di transizione.
Cosa attende un adulto, cosa aspetta dalla sua esistenza? L’attesa è una dimensione del tempo che interroga sul senso del presente e sul valore del futuro, che può deludere o spingere a una vita ricca di amore operoso.
Buona lettura e buon ascolto!
La Redazione di Goccia
La Parola illumina
Il brano evangelico che si legge il 22 dicembre ci introduce nel mistero dell’incarnazione: “Dio si è fatto uomo, e più gli uomini cresceranno in umanità, più scopriranno la divinità che ha messo la sua tenda in ciascuno di noi.” (E. Ronchi).
La vigilanza
La riflessione di Enzo Bianchi si sofferma sulla vigilanza: “… e poiché lo scopo da conseguire per un cristiano è la relazione con Dio attraverso Gesù Cristo, la vigilanza cristiana è totalmente relativa alla persona di Cristo che è venuto e che verrà…”
La spiritualità dell’attesa
Nel primo testo, il card. Martini ci offre alcuni tratti della spiritualità dell’attesa, che esige “povertà di cuore per essere aperti alle sorprese di Dio, ascolto perseverante della sua Parola e del suo Silenzio per lasciarsi guidare da lui, docilità e solidarietà con i compagni di viaggio…”; nel secondo testo spiega come “la trepida attesa del Signore che viene, genera un’etica della responsabilità rispetto alle cose di questa terra, in particolare rispetto ai problemi e agli impegni della vita sociale e politica”.
Imparare l’ascolto da Maria
“Maria è nostra madre. E che cosa hanno in comune la madre e i figli? Che sono uguali! Maria è il prototipo di ciascuno di noi, chiamato a dare carne a Cristo nella propria vita.” Riproponiamo le riflessioni lasciate da don Patrizio Rota Scalabrini in occasione della mattinata di spiritualità di Avvento.
Gloria in excelsis Deo
“Gloria in excelsis Deo”. Settima parte (seconda sezione) del Magnificat in Re maggiore BWV 243 di Johann Sebastian Bach.
Accogliamo la gioia e la pace che il Signore ci dona: Festosa è la prima parte del brano sulle parole Gloria in excelsis Deo ed è la festa che ci attende e che Dio ci ha promesso. Cambia decisamente clima nella seconda parte del brano quando sulle parole Et in terra pax hominibus si passa ad un andamento calmo e meditativo e con una sonorità piano e dolce. Dio ama il mondo e dona la pace vera ma l’uomo quando ha scoperto l’amore donato da Dio deve farlo straripare dalla sua vita e mettersi in gioco, operare perché la gioia vera invada il mondo. Torna infatti sulle parole bona voluntas un andamento brillante anche se diverso dall’inizio e dopo una breve progressione, il brano volge al termine. Il volto del fratello rende visibile il volto di Dio, così nasce la Pace.
L’arte racconta la fede
L’attesa di Carlo Carrà (1926, Collezione Casella, Firenze) Mostra un’atmosfera sospesa nel tempo, appunto di attesa. Lo sguardo all’orizzonte, verso il punto in cui sorge il sole, richiama evidentemente i “riflessi” precedenti. (Commento tratto da http://pensareinunaltraluce.blogspot.com/2016/04/lattesa-di-carlo-carra.html)
da Nicolas Allovisio | Nov 3, 2019 | Goccia

GOCCIA – OTTOBRE 2019
La quotidianità, le giornate “normali” che si susseguono nel corso della vita sono il luogo in cui ognuno di noi è chiamato ad incontrare il Signore e a vivere la propria missione di battezzato. Questa tappa del percorso ci ricorda il valore della ferialità.
ATTIMO
Gesù andò ad abitare a Nazaret con la sua famiglia: in un versetto Matteo condensa e nasconde trent’anni di vita di cui non racconta nulla. Il Signore valorizza ogni attimo dell’esistenza, della ferialità di cui è principalmente composta la vita adulta e lo rende tempo santo, tempo di Dio, tempo della formazione che lo porta a diventare il maestro che il Vangelo narra. Ciascun adulto discepolo di Gesù è sfidato a fare di ogni attimo un tempo di crescita e di incontro con Lui (Mt 2,19-23).
Buona lettura e buon ascolto!
La Redazione di Goccia
La Parola Illumina
Il brano si riferisce al tempo trentennale della vita nascosta di Gesù, di cui si evidenziano le valenze salvifiche. Esso invita tutti i discepoli a valorizzare il vissuto quotidiano fatto di attimi in cui si nasconde la vita della grazia. Contributo tratto dal materiale multimediale allegato alla traccia del cammino adulti di AC 2019/2020.
L’arte racconta la fede
Il quadro Angelus di Jean-François Millet fa riflettere sull’importanza del fermarsi per vivere gli attimi della vita in pienezza. Il riferimento all’attimo denso della preghiera consente di coglierne l’importanza per orientare le nostre giornate che talvolta rischiano il naufragio nella fretta, nell’abitudine, nella perdita di senso.
A tempo con la Parola
Quinta parte del Magnificat in Re maggiore BWV 243 di Johann Sebastian Bach.
«Perché grandi cose ha fatto in me il Potente, colui il cui nome è santo». Bach fa cantare queste parole da una voce maschile, oltretutto di registro basso; l’autore ci riporta dunque ad una dimensione terrena, tutta umana. Ma Dio ama l’umanità, guarda la miseria dell’uomo e ne ricava cose grandi, lui che è Santo. Musicalmente il brano è basato su un tema piccolissimo costruito su tre note ribattute iniziali che si ripete continuamente. Il brano inizia e termina allo stesso modo, cioè con il tema eseguito dagli strumenti.
Dio ha fatto doni a ciascuno di noi. Riconosciamoli perché possiamo metterli a disposizione degli altri. Contributo tratto dal materiale multimediale allegato alla traccia del cammino adulti di AC 2019/2020.
Un tempo per gli adulti
Riportiamo l’intervento tenuto dalla Dr.ssa Elisa Veronesi, psicologa e psicoterapeuta, nel primo appuntamento diocesano del percorso formativo degli adulti.
Maria, maestra di ferialità
Qualcosa di straordinario accade nella semplice quotidianità di Maria. Accade in una delle tante case di Nazaret, a una delle tante ragazze della Palestina. Maria dice a ognuno di noi l’imprevedibilità di un Dio che ci parla là dove siamo e operiamo; e ogni incontro con Lui trasforma la vita.
da Nicolas Allovisio | Ott 5, 2019 | Goccia

Settembre segna l’inizio di un nuovo cammino e anche quest’anno Goccia ha scelto di accompagnare e supportare il percorso formativo degli adulti fornendo materiali di approfondimento che possono essere utilizzati a livello personale o per gli incontri di gruppo sul tema dell’anno.
Partiamo allora con la prima tappa:
(SENZA) FINE (Mt 25,31-46)
Raccontando di quando verrà nella sua gloria, Gesù sembra lanciare lo sguardo alla fine del tempo. Invece vuole proporre un fine del tempo, quello che rende capaci di dare senso e pienezza al momento e alla storia in cui ogni persona è immersa, per diventare adulti significativi, capaci di individuare per se stessi, e di offrire ai più giovani, un’esperienza di vita operosa che riempie il tempo dell’amore misericordioso che annuncia il Regno di Dio.
Buona lettura!
La Redazione di Goccia
La Parola Illumina
Attraverso il brano del giudizio universale, Gesù racconta non come andranno le cose alla fine della storia, bensì invita a vivere il presente secondo un fine preciso: amare in modo gratuito e operoso, lasciare che la sua Parola separi, ossia aiuti a riconoscere e coltivare ciò che rende significativa la vita e lasciar cadere tutto quanto rappresenta un ostacolo a questo. (Commento di Enzo Bianchi tratto da www.monasterodibose.it)
L’arte racconta la fede
Il dipinto di Picasso rappresenta la fine della vita, la morte, ma nella scena la presenza di una cornice barocca che incombe come una bocca spalancata, sospesa sui presenti, e che potrebbe raffigurare il “tabernacolo della speranza”, conduce al fine ultimo dell’esistenza.
A tempo con la Parola
Prima parte del Magnificat in Re maggiore BWV 243 di Johann Sebastian Bach.
Tutto il brano è basato sulla parola Magnificat che rappresenta una vera e propria esplosione di gioia. Musicalmente sono le trombe che si fanno portavoce di questa gioia di vivere, che è portatrice di speranza anche per il domani.
Tutto questo è rappresentato musicalmente dal crescente volume sonoro dato anche dal coro che entra dopo una introduzione solamente orchestrale. (Contributo tratto dal materiale multimediale allegato alla traccia del cammino adulti di AC 2019/2020)
Allo specchio
Nella video intervista di Anna Marchesini vita e morte sono tenute insieme, in modo simpatico e carico di speranza. La fine della vita e delle cose ci rimanda inevitabilmente al fine dell’esistenza. Saper armonizzare le contraddizioni rende significativa la vita di un adulto. (Contributo tratto dal materiale multimediale allegato alla traccia del cammino adulti di AC 2019/2020)
Santa Maria, vergine del mattino
In questa preghiera don Tonino Bello si rivolge a Maria con la richiesta di mantenerci capaci di generare speranza. (testo tratto da “Maria donna dei nostri giorni”, ed. S. Paolo, cap 31).