Goccia del 1 Novembre 2015

GOCCIA del 1 Novembre 2015

 

Riprendiamo, con l’inzio del nuovo anno associativo, le pubblicazioni mensile di Goccia, un piccolo ed agile strumento che ci aiuta a riflettere e pensare.

Dedichiamo questo primo numero all’appena concluso Sinodo sulla Famiglia. Abbiamo chiesto a Cristina e Dario Versetti, neo vice-direttori dell’ufficio diocesano per la Famiglia, di guidarci nella riflessione: lasciamo a loro la parola.

 

“È stato faticoso ma è stato un vero dono di Dio, che porterà sicuramente molto frutto. La parola “sinodo” significa camminare insieme. E quella che abbiamo vissuto è stata l’esperienza della Chiesa in cammino, in cammino specialmente con le famiglie del Popolo santo di Dio sparso in tutto il mondo. Un popolo fatto di famiglie, che non esclude i poveri e gli svantaggiati, È una famiglia di famiglie, in cui chi fa fatica non si trova emarginato, Andare con i piccoli, con gli esclusi, con gli ultimi.”
Con queste parole, Papa Francesco durante l’Angelus di Domenica 25 Ottobre 2015, ha voluto salutare i fedeli radunati in Piazza San Pietro concludendo il Sinodo ordinario sulla famiglia. Ci auguriamo che queste parole siano veramente come un’onda lunga, che lasci un segno nella Chiesa in tutte le famiglie e in tutti noi.
Non ci permettiamo di commentare il Sinodo, ci saranno occasioni dedicate a questo. Ci piace però proporre un percorso, un cammino, attraverso l’ascolto di testimonianze e la lettura di testi. Ascolto che si fa preghiera, preghiera che diventa impegno a non disperdere questo prezioso dono.

VEGLIA DI PREGHIERA APERTURA DEL SINODO 3 OTTOBRE 2015

E’ la versione integrale del video della veglia di preghiera in occasione della apertura. In particolare vi segnaliamo i minuti dove trovare le testimonianze e l’omelia di Papa Francesco:
Testimonianza Juan e Sara fidanzati di Alghero da 15’.45” a 22’.57”
Testimonianza Stefano e Lorena Girardi Trento da 30’.40” a 40’.39”
Testimonianza Francesco e Lucia Pisa da 48’.30”
Omelia Papa Francesco da 1h.19’.00”

RELAZIONE INTRODUTTIVA DEL SINODO

E’ la relazione introduttiva del sinodo, pronunciata dal Cardinale Erdo. E’ ricca, molto particolareggiata utile per comprendere quali sono stati gli ambiti di discussione affrontati durante i lavori dei giorni successivi.
Versione in video (dal minuto 8′,26″) e testo scritto.

APERTURA DEL SINODO : INTERVENTO DI PAPA FRANCESCO

Discorso di apertura, tenuto da Papa Francesco dal minuto 29’25”

CON SGUARDO DI DONNA

Le storie vere delle famiglie raccontate dalle 23 donne uditrici al Sinodo. Testo molto particolare.

TESTI DELLE RELAZIONI DEI CIRCOLI MINORI DI LINGUA ITALIANA

Sono i testi delle relazioni dei circoli minori di lingua italiana riunitisi dal 12 al 13 ottobre per esaminare la seconda parte dell’«Instrumentum laboris», dedicata al tema «In discernimento della vocazione familiare».

TESTI DELLE RELAZIONI DEI CIRCOLI MINORI DI LINGUA INGLESE, FRANCESE, SPAGNOLA, TEDESCA

Sono i testi delle relazioni dei circoli minori in altre lingue riunitisi dal 12 al 13 ottobre per esaminare la seconda parte dell’«Instrumentum laboris», dedicata al tema «In discernimento della vocazione familiare».

COSA E’ STATO IL SINODO

Dossier abbastanza ampio, che raccoglie una serie di interviste ai Cardinali Padri Sinodali, rilasciate dopo le Congregazioni giornaliere.

IL SINODO NEL SOLCO DEL CONCILIO

Esattamente mezzo secolo fa il Vaticano II licenziava due importanti testi, ancora oggi attualissimi, dov’è di casa la famiglia: la Lumen Gentium e l’Orientalium Ecclesiarum.

PAROLA DI PAPA

Non si possono e non si devono dimenticare, le parole di Papa Francesco, che hanno guidato i padri Sinodali durante i lavori, in particolare:


Iscriviti alla newsletter di Goccia per ricevere direttamente nella mail tutte le nostre pubblicazioni

Clicca qui per accedere all’archivio di tutte le uscite di Goccia

 

Goccia del 23 Giugno 2015

GOCCIA del 23 Giugno 2015

Cari amici di Goccia,

 

prima di lasciarci per le vacanze estive, vogliamo prendere spunto dalla recente enciclica di Papa Francesco “Laudato si’” per affrontare una riflessione sul tema del creato e della sua salvaguardia.

 

La questione è sicuramente attuale e, in questo periodo, in cui molti godranno della bellezza natura, stupendosi ancora di fronte alla sua varietà, ci sembra utile proporre alcuni contributi che aiutino ad affrontare il tema da diversi punti di vista, dall’aspetto più etico a quello spirituale.

La terra ha bisogno di noi

A pochi giorni dall’uscita dell’Enciclica “Laudato si'” proponiamo una sua sintesi così come delineata dal cardinale Turkson nell’intervento di presentazione.
 

La più bella poesia del mondo

Il titolo della nuova Enciclica ci rimanda a quel cantico delle creature che sarebbe stato scritto da San Francesco qualche anno prima della sua morte. In un articolo apparso su “Avvenire”, Franco Cardini ci aiuta a ripercorrere il senso e la storia di questa opera.

Educare alla custodia del creato

Come cristiani non possiamo dimenticare l’impegno di educare giovani e meno giovani alla cura della natura e dell’ambiente in cui viviamo. Il messaggio dei Vescovi, pubblicato in occasione della 9^ Giornata per la custodia del creato, suggerisce impegni concreti per muoversi in questa direzione. (testo tratto da http://www.chiesacattolica.it/cci_new/documenti_cei/2014-06/17-3/Messaggio Giornata custodia creato 2014.pdf).

Spiritualità del creato e responsabilità per l’ambiente

L’aggravarsi della crisi ecologica, dovuta all’odierna civiltà industriale e all’aggressività dell’uomo, pone ai credenti una sfida. Mentre cresce una sensibilità nella società civile, quale deve essere il compito della Chiesa e del singolo credente?
 

Ritrovare la creazione

La situazione attuale, con i suoi cambiamenti climatici e lo sfruttamento intensivo delle risorse, ci impone di rivedere le pratiche delle nostre comunità, la forma che esse prendono, le scelte di consumo e gli investimenti per integrare profondamente la custodia del creato nel nostro modo di stare entro la città e di fare economia. La relazione tenuta dal professor Morandini, al termine del convegno di Torino in occasione della Giornata del creato 2014, offre spunti preziosi per riflettere su questo tema. (testo tratto da http://www.chiesacattolica.it)
 

Il futuro ecologico della teologia moderna

Per riaprire una speranza di fronte all’evidenza della crisi ambientale, il teologo luterano Jürgen Moltmann ha offerto il manifesto di un nuovo «paradigma ecologico» della riflessione teologica. Basato su una lettura diversa dei racconti biblici della creazione, esso si pone come alternativa alla visione antropocentrica della modernità, che ha fatto dell’uomo il dominatore assoluto di una natura meccanica, sottratta a ogni rapporto col Creatore e manipolabile senza riserve. (testo tratto da https://www.chiesacattolica.it/cci_new_v3/s2magazine/vedidocAreaRiservata.jsp?id_allegato=47775)
 

In comunione con il creato

La preghiera è esercizio di fede per ritrovare Dio al cuore della vita, vederlo all’opera nella terra da lui creata, in relazione con tutte le creature… La preghiera è un esercitarsi alla “conoscenza degli esseri”, per imparare la “contemplazione della natura”, per avere su di essa lo stesso sguardo di Gesù. (testo tratto da http://www.chiesacattolica.it)
 

Nell’augurare a tutti un sereno periodo di riposo, vi ricordiamo che, se durante l’anno avete perso qualche uscita di Goccia, nell’archivio sono disponibili tutti numeri precedenti.

 

Buona estate,

La Redazione di Goccia

Goccia del 1 Giugno 2015

GOCCIA del 1 Giugno 2015

Cari amici di Goccia,

 

questo numero lo vogliamo dedicare ad una questione importante e quanto mai di attualità: quella dei cristiani perseguitati nel mondo.

Anche la celebrazione della Pentecoste appena trascorsa è stata occasione per pregare per i “martiri contemporanei”, per quanti hanno difeso a spese della vita la fedeltà al Vangelo e il diritto di ogni uomo di professare la propria fede.

Ci auguriamo che il piccolo contributo offerto da Goccia possa essere di aiuto per non dimenticare questo dramma.

«…Perseguiteranno anche voi» (Gv 15,20)

Il 28 marzo 2015 si è tenuto a Milano il convegno «…Perseguiteranno anche voi» (Gv 15,20): persone, drammi, prospettive. Le riflessioni di Massimo Introvigne a conclusione del convegno offrono alcuni spunti per comprendere le ragioni che fanno dei cristiani la minoranza più perseguitata del mondo, ma quella di cui si parla di meno.

 

Noi, quelli della croce

“Il cristiano potrà essere privato dei suoi simboli religiosi, gli si potrà proibire di portare la croce, ma nessuno gli impedirà di testimoniarla con fedeltà”. Il Custode di Terra Santa, padre Pierbattista Pizzaballa, riflette dal suo osservatorio privilegiato sull’attuale situazione dei cristiani in Medio Oriente, aiutandoci a cogliere l’essenza di questa presenza in quelle terre.

 

La tua grazia vale più della vita

Quest’anno la Quaresima ha trovato il suo riflesso in un’icona speciale: quella dei ventuno giovani copti egiziani decapitati dai miliziani dello Stato islamico sulle rive del Mediterraneo, nella zona di Tripoli. Il video-rito della loro esecuzione è stato diffuso qualche giorno prima del Mercoledì delle Ceneri.

Parlando dei cristiani perseguitati nel mondo non possiamo dimenticare la loro testimonianza.

 

Testimoni della fede

Fra le tante storie di cristiani perseguitati nel mondo, riportiamo quelle di Rimsha Masih, Sarkis el Zakhm, monsignor Ma Daqin, Franck Talleu e Asia Bibi che dal Pakistan estremista alla Cina comunista, dalla Siria devastata dalla guerra fino alla laicissima Francia offrono cinque testimonianze fede luminosa.

 

Io voglio servire Gesù

Il 21 marzo 2011 veniva assassinato in Pakistan Shahbaz Bhatti, proveniente da una famiglia cattolica profondamente impegnata per la giustizia e per la difesa dei deboli e degli emarginati, è stato ministro per le minoranze religiose. E stato ucciso da un commando di fondamentalisti islamici che lo hanno “punito” perché cercava di modificare la legge sulla blasfemia che in 25 anni di applicazione è costata la vita a centinaia di cristiani.

 

Contagiare di Speranza
“Fate questo in memoria di me”. Lo disse Gesù e certo non intendeva dire soltanto di ripetere quel rito pasquale sacro; ma ingiungeva alla sua Chiesa che avrebbe fatto memoria di Lui chi avesse – come Lui – dato il sangue per la salvezza di molti.

Goccia del 4 Maggio 2015

Cari amici,
forse non saremo particolarmente originali, ma in occasione dell’esposizione universale di Milano non potevamo non proporre alcune riflessioni e approfondimenti sul tema del cibo e dell’alimentazione.
Se la scelta del tema può essere un po’ scontata, speriamo però che non lo siano i testi che proponiamo: i contributi che troverete di seguito sono solo alcuni dei numerosissimi spunti offerti dal sito http://www.cibopertutti.it , che vi invitiamo a visitare se volete approfondire il tema e trovare materiale interessante per riflessioni personali o attività di gruppo.
La complessità delle cause che stanno a monte della malnutrizione e che generano disuguaglianze sempre più profonde ci spinge ad affrontare il tema secondo diverse prospettive, non dimenticando che la buona finanza e la costruzione di un mondo di giustizia e di pace passano per il rispetto del diritto al cibo.Con questa prospettiva nasce la Campagna “Una sola famiglia umana, cibo per tutti: è compito nostro”, che si pone l’obiettivo di promuovere consapevolezza ed impegno sugli squilibri del pianeta, avendo come aspetto centrale l’elemento educativo. La campagna nasce sulla base di una forte mobilitazione di enti ed organismi del mondo ecclesiale italiano, e si sviluppa a livello locale, con i territori in veste di protagonisti: le diocesi, gli organismi di volontariato e le ONG.

Le ragioni di un impegno

Per conoscere meglio l’idea di fondo e per introdurci al tema proponiamo la lettura del documento base della campagna. Questa rappresenta un’occasione di impegno comune a livello nazionale e locale per proporre e sperimentare un cambiamento verso un mondo più giusto e accogliente. Oltrepassare l’attuale crisi è possibile ricostruendo relazioni, strutture, comunità e comportamenti responsabili per il buon vivere, esplorando quelle periferie geografiche ed esistenziali di recente evocate da Papa Francesco.

Il Cibo fra Risorsa e Spreco

“La società è composta di due grandi classi: quelli che han più roba da mangiare che appetito, e quelli che han più appetito che roba da mangiare”. Scriveva già nel 1795 Nicolas de Chamfort entrambi gli estremi sono da evitare, rappresentano situazioni che moralmente non possiamo accettare. Non ci sarà mai un vero cambiamento se il cambiamento istituzionale non è preceduto e seguito da un cambiamento di stile di vita.
Proponiamo di seguito degli stimoli per riflettere su alcune parole chiave: ambiente; bene; diritto; fame; mercato e società; povertà; prossimità e incontro; risorsa e spreco; stili di vita.

Terra e Cibo da Difendere

Riportiamo un intervista rilasciata a “Popoli e Missione” da Gianfranco Cattai, Presidente FOCSIV, relativa aitemi della fame e della giustizia alimentare. 
Le sollecitazioni arrivate da più parti, dal documento del Pontificio Consiglio Giustizia e Pace sul cibo a quello del Terzo settore sul diritto alla terra e la democrazia alimentare; dall’Expo delle idee alla Campagna “Cibo per tutti, è compito nostro!”, hanno stimolato un proficuo dibattito sul tema della lotta alla fame e della giustizia alimentare.

Mettere in comune i propri doni

Il 10 dicembre scorso si è tenuto presso la Pontificia Università Urbaniana (Città del Vaticano) il Convegno di dialogo tra buddhisti e cristiani, con lo scopo di leggere a due voci gli aspetti antropologici ed economici della crisi del nostro tempo. I contributi riportati a firma di Milena Mariani e Luigino Bruni sono testimonianza del fatto che, nella diversità di percorsi, è possibile la collaborazione fra religioni. Mettendo a disposizione i propri doni interiori e le risorse concrete, si può contribuire ad arricchire i futuri orientamenti educativi, spirituali, etici e sociali in ascolto delle domande del nostro tempo.

L’ascolto, un “dovere pedagogico”

Il dialogo fra ebrei e cristiani rappresenta solo uno dei diversi fronti di impegno per il confronto con le atre religioni. Evidentemente cruciale in questi tempi è quello con l’Islam. Rimandiamo per questo all’intervento più recente in materia di papa Francesco, il discorso tenuto ai partecipanti all’incontro promosso dal Pontificio istituto di studi arabi e d’islamistica, in cui il Santo Padre ha richiamato a “l’esercizio dell’ascolto. Esso non è soltanto una condizione necessaria in un processo di reciproca comprensione e di pacifica convivenza, ma è anche un dovere pedagogico”.

http://press.vatican.va/